Il santuario dei cetacei

Nasce nel 1999 con un patto tra Francia (Costa Azzurra e Corsica), Principato di Monaco e Italia (Liguria , Toscana , e nord della Sardegna).
L’accordo è stato inserito nella lista delle aree a protezione speciale della Convenzione di Barcellona e, pertanto, è riconosciuto da tutti i paesi del Mediterraneo.
Queste acque nazionali e internazionali, che si estendono per 100000 Km2, sono caratterizzate da convenzioni ambientali peculiari che hanno consentito l’instaurarsi di una catena alimentare favorevole ai cetacei.

Nell’area del Santuario dei Cetacei- Pelagos si stima la presenza di un migliaio di balene, 30.4000 fra stenelle, tursiopi e delfini comuni; e ancora grampi, zifi e globicefali, oltre a occasionali balenottere minori che in queste acque trovano le condizioni necessarie sia all’approvigionamento del cibo, sia alla produzione.

Vista la presenza così elevata di cetacei del Mar Ligure è quindi fondamentale salvaguardare il loro habitat; questo è svolto anche dalle aree protetti terrestri e marine che si affacciano su questo tratto di mare che contribuiscono a regolare quelle attività, come traffico nautico, pesca e turismo, che possono arrecare danni o disturbo ai mammiferi marini.

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